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Concluso con un pieno successo il Convegno finale del Progetto LIFE Save the Flyers dedicato a nibbio reale e linee elettriche svoltosi a Santa Fiora (GR)

Dal 5 al 7 novembre 2014 si è svolto nel Nuovo Teatro Comunale di Santa Fiora (GR) il convegno finale del progetto LIFE Natura Save the Flyers. Il convegno ha visto la partecipazione di un pubblico molto attento che ha seguito le interessanti relazioni di numerosi esperti europei che hanno illustrato lo stato del nibbio reale e di altri rapaci minacciati ed il problema legato all’impatto delle linee elettriche sull’avifauna

Tutte le relazioni del convegno, delle quali viene riportato di seguito un breve sunto, sono scaricabili qui.

La prima giornata del convegno è stata dedicata alla “Conservazione del nibbio reale in Europa”.

01 Il Progetto LIFE Save the Flyers. Anna Cenerini – Biodiversità sas

L’intervento, preliminarmente, ha offerto un’ampia panoramica delle principali azioni realizzate con il progetto LIFE Save the Flyers e, in particolare, di quelle che hanno avuto come obiettivo la protezione dei pipistrelli.

Il progetto ha permesso, tra l’altro, l’installazione di 1.200 rifugi artificiali (bat box) nei boschi del Monte Amiata e del Monte Penna (in Toscana) e di 71 rifugi nei boschi del Parco Naturale della Gola della Rossa edi Frasassi, nelle Marche. Per garantire la necessaria tranquillità alle colonie di pipistrelli che si riproducono o svernano in cavità ipogee sono state installate cancellate che consentono di regolamentare l’accesso in 8 grotte. Altre azioni in favore dei pipistrelli hanno riguardato l’incremento delle zone di alimentazione ed abbeverata. Numerose sono state, inoltre, le attività di sensibilizzazione messe in atto che hanno coinvolto, in particolare, agriturismo e scolaresche.

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02 Il nibbio reale in Italia. Nicola Cillo - ornitologo

La relazione ha aggiornato sulla situazione del nibbio reale in Italia. La popolazione nidificante è stata stimata, nel 2014, in 425-515 coppie e risulta in leggero incremento rispetto al precedente censimento effettuato nel 2009. Interessante il numero di individui svernanti, passato da 1.482 nel 2012 a 1.668 nel 2013. Tra le minacce più rilevanti per la specie vengono indicati l’elettrocuzione e gli impianti eolici industriali.

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03 La reintroduzione del nibbio reale nell’Alta Valle dell’Albegna (GR, Italia). Guido Ceccolini – Biodiversità sas

Sono stati illustrati i dati salienti del programma di reintroduzione del nibbio reale avviato nell’ambito di un precedente progetto LIFE e completato con il progetto LIFE Save the Flyers. In totale sono stati liberati 146 esemplari nelle due aree di progetto, in Toscana e nelle Marche. La reintroduzione ha avuto pieno successo in Toscana, con la formazione di almeno 18-20 coppie. Il monitoraggio degli esemplari liberati è stato realizzato con radiotracking, con il video controllo delle mangiatoie (grazie al fatto che gli individui sono stati muniti di placche alari) e mediante GPS datalogger.

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04 Il monitoraggio remoto degli spostamenti dei nibbi reali liberati nell’ambito del progetto LIFE Save the Flyers. Willem Bouten – Istituto per la Biodiversità e le dinamiche ecosistemiche, Università di Amsterdam

L’Università di Amsterdam collabora dal 2012 con lo staff del progetto LIFE Save the Flyers per il monitoraggio degli spostamenti dei nibbi reali liberati. 30 dei soggetti liberati nell’Alta Valle dell’Albegna sono stati dotati di GPS datalogger. Le localizzazioni raccolte sinora, rilevate con un intervallo medio di dieci minuti, sono state oltre un milione ed hanno permesso di ricavare informazioni utili sul posizionamento dei nidi e sull’utilizzo del territorio. Le aree di foraggiamento preferite dai nibbi reali in Toscana sono risultate le aree agricole interessate da aratura e falciatura per il 43%, i pascoli per il 35% e le praterie per il 22%.

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05 La reintroduzione del nibbio reale in Gran Bretagna ed Irlanda, avanzamento e lezioni apprese. Jenny Weston – Royal Society for the Protection of Birds

L’intervento è stato incentrato sul programma di reintroduzione del nibbio reale che, a partire dal 1989, è stato avviato in Gran Bretagna e che in tempi recenti è stato esteso anche all’Irlanda. Le operazioni di liberazione hanno avuto un esito straordinariamente positivo tanto che il nibbio reale conta oggi oltre 3.000 coppie, a fronte di un residuo contingente di 10 coppie che nidificava nel Galles negli anni ’30 del XX secolo. Notevole, purtroppo, è la mortalità della specie che viene determinata soprattutto da impianti eolici, avvelenamento e sparo. In Scozia la persecuzione illegale del nibbio reale è particolarmente virulenta, fattore che impedisce una crescita significativa della popolazione in quella regione.

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06 Variazioni nella distribuzione e nella popolazione del nibbio reale in Europa. Adrian Aebischer – Museo di Storia Naturale di Friburgo (Svizzera)

La popolazione europea di nibbio reale viene attualmente stimata in 23.500-28.600 coppie, in deciso incremento rispetto alla stima di 13.200 coppie del 1985. I paesi che ospitano i contingenti più significativi sono la Germania, la Francia e la Spagna, seguite da Svezia, Gran Bretagna, Svizzera e Polonia. La popolazione risulta in incremento in Svizzera, Svezia, Gran Bretagna, Polonia ed Italia mentre cali sensibili vengono registrati in Spagna, Francia e Slovacchia.

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07 Il nibbio reale in Corsica. Gilles Faggio - Conservatoire d’espaces naturels de Corse

La popolazione di nibbio reale della Corsica, donatrice di buona parte degli individui liberati in Toscana e Marche nell’ambito del progetto LIFE Save the Flyers, è una popolazione sedentaria che gode di un favorevole stato di conservazione. Sono state censite, infatti, circa 260 coppie nidificanti ed è stimata la presenza nell’isola di circa 1.500-2.000 individui. Gli ornitologi del Conservatoire effettuano monitoraggi molto accurati della popolazione che hanno previsto, tra l’altro, la marcatura di 125 individui (con anelli e marche alari) ed uno studio sul successo riproduttivo e sull’uso dei dormitori.

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08 Monitoraggio dei nibbi reali nidificanti e svernanti in Svizzera. Adrian Aebischer - Museo di Storia Naturale di Friburgo (Svizzera)

La popolazione svizzera di nibbio reale registra un incremento sensibile ed anche un’espansione progressiva del proprio areale (1.200-1.500 coppie). Di notevole interesse è l’aumento costante di individui svernanti. Gli ornitologi svizzeri hanno effettuato, tra il 1995 ed il 2004, studi accurati sulla popolazione nidificante controllando 535 nidi, costruiti per la maggior parte su conifere. La popolazione svizzera è stata donatrice, assieme a quella córsa, degli individui che sono stati liberati nell’Alta Valle dell’Albegna.

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09 Situazione del nibbio reale in Spagna. Nicolás Lopéz – SEO-BirdLife

La popolazione spagnola di nibbio reale ha subito un drammatico calo negli ultimi decenni: dal 1994 al 2004 un crollo del 50% ha interessato sia la popolazione svernante che quella nidificante. Nel 2014, fortunatamente, è stato registrato un leggero incremento degli svernanti (33.000 soggetti). Elettrocuzione, impianti eolici, sparo e veleno risultano le minacce più rilevanti per la specie. L’avvelenamento, in particolare, è causa della morte di innumerevoli individui, basti pensare che negli ultimi 10 anni in Spagna sono morti avvelenati 2.355 tra nibbi reali e nibbi bruni (che segnalano solo la punta di un iceberg). Si affaccia, inoltre, prepotente una nuova, terribile minaccia: il diclofenac, farmaco autorizzato per uso veterinario dall’Unione Europa.

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La seconda giornata del convegno è stata dedicata al tema “Avifauna e linee elettriche”.

 

 

01 Misure per la mitigazione del rischio di elettrocuzione dell’avifauna in Italia. L’esperienza di Enel. Riccardo Lama – Responsabile Unificazione e Metodi di lavoro, Enel Distribuzione

L’intervento ha illustrato la situazione italiana delle linee elettriche potenzialmente pericolose per l’avifauna. Per quanto riguarda le linee a bassa tensione l’86% di esse risulta ormai in cavo e, dunque, sicuro per l’avifauna. Per quanto concerne le linee a media tensione, le più pericolose per l’avifauna, il 55% di esse presenta ancora fili scoperti. L’estensione delle linee a media tensione a fili scoperti e con isolatori rigidi, le più pericolose in assoluto, è diminuita del 15% negli ultimi 15 anni, grazie alla sostituzione progressiva con linee con isolatori sospesi.

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02 Impatto dell’elettrocuzione sui rapaci nell’Alta Valle dell’Albegna (Italia). Guido Ceccolini – Biodiversità sas

L’Alta Valle dell’Albegna ospita 15 specie di rapaci diurni e 4 specie di rapaci notturni che risultano particolarmente sensibili al rischio di elettrocuzione. Tra questi figurano biancone, poiana, nibbio reale e nibbio bruno. Prima degli interventi di messa in sicurezza intrapresi con il progetto LIFE Save the Flyers, furono rinvenuti 4 nibbi reali folgorati tra il 2008 ed il 2009. Dopo l’attuazione degli interventi da parte di Enel Distribuzione un solo individuo è stato rinvenuto folgorato.

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03 Interventi attuati per la riduzione del rischio di elettrocuzione dell’avifauna nell’Alta Valle dell’Albegna (Italia). Monica Cataldo – Responsabile Sviluppo Rete DTR Toscana Umbria, Enel Distribuzione

La relazione ha illustrato gli interventi attuati nell’Alta Valle dell’Albegna nell’ambito del progetto LIFE Save the Flyers in 35 km di linee a media tensione per evitare il possibile contatto dell’avifauna con le parti in tensione. Gli interventi hanno compreso l’isolamento dei conduttori nei pressi delle mensole dei sostegni, dei sezionatori, dei trasformatori, dei colli morti e dei cavallotti.

Sono stati impiegati profilato in gomma e nastro adesivo autoagglomerante; talvolta è stata effettuata la sostituzione delle mensole ad isolatori rigidi con mensole ad isolatori sospesi (Boxer).

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04 Specie sensibili all’elettrocuzione nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi (Italia). Jacopo Angelini - Comitato Oasi WWF Bosco di Frasassi.

Il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi è uno scrigno di biodiversità con ben 104 specie di uccelli nidificanti. Le linee elettriche rappresentavano un grave pericolo per molte specie, come rilevato da uno studio degli anni 2000-2002 nel territorio del parco, prima che gli interventi di Enel Distribuzione mettessero in sicurezza tutte le linee a media tensione. Le specie di rapaci più sensibili risultavano aquila reale, biancone, falco lanario e gheppio.

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05 Interventi attuati per la riduzione del rischio di elettrocuzione dell’avifauna nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi (Italia). Virgilio Tomassini – Responsabile Zona Ancona, Enel Distribuzione

La relazione ha illustrato gli interventi attuati nel Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi nell’ambito del progetto LIFE Save the Flyers in 37,3 km di linee elettriche a media tensione. Tali interventi hanno previsto l’isolamento dei conduttori in corrispondenza dell’attacco agli isolatori con la posa di nastro autoagglomerante ricoperto di nastro isolante in PVC.

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06 Considerazioni ecologiche sulle linee elettriche e la loro interazione con gli uccelli. L’esperienza di Edensa. Antonio Juan Palau – Dipartimento Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Endesa (Spagna)

La presentazione ha illustrato il piano di conservazione della biodiversità del gruppo Enel, di cui la società Endesa fa parte, con il quale vengono finanziati in Spagna numerosi progetti su habitat e specie minacciati. In particolare tra il 2011 ed 2014 Endesa ha contribuito alla realizzazione di 29 progetti, 13 dei quali inerenti la messa in sicurezza di linee elettriche. I progetti si distribuiscono in buona parte del territorio spagnolo e coinvolgono specie quali gipeto, avvoltoio monaco, aquila del Bonelli ed otarda.

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07 Mitigazione dell’impatto delle linee elettriche per la conservazione del gufo reale in provincia di Sondrio (Italia). Enrico Bassi e Maria Ferloni - Provincia di Sondrio

Nella Valtellina tra il 1932 ed il 2010 sono stati rinvenuti 190 gufi reali morti, 86 di essi a causa di folgorazione o collisione contro linee elettriche. A seguito di un accurato monitoraggio sono stati controllati 86 km di linee elettriche, individuando le zone ed i piloni con diversa priorità di intervento. Attualmente sono stati isolati i primi 21 km di linee con risultati estremamente positivi.

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08 Misure di mitigazione per ridurre l’elettrocuzione degli uccelli globalmente minacciati in Bulgaria. Svetoslav Spasov – Responsabile progetti, Bulgarian Society for the Protection of Birds

In Bulgaria un capillare monitoraggio effettuato su 204 km di linee elettriche presenti in sei siti Natura 2000 ha permesso di raccogliere 292 uccelli morti tra aprile 2009 a gennaio 2010.

Una della specie che risultava maggiormente colpita dall’elettrocuzione era l’aquila imperiale orientale: di 27 aquile monitorate mediante radio satellitari ben il 67% è morto per elettrocuzione. Nelle aree più sensibili per questa specie sono stati messi in sicurezza 591 piloni. Uno studio ulteriore ha interessato il capovaccaio, consentendo il monitoraggio di 9.489 piloni in aree sensibili per la specie in Bulgaria ed in Grecia. Sono stati individuati 5.580 pericolosi, 200 dei quali saranno messi in sicurezza entro la fine del 2015.

La BSPB ha, inoltre, effettuato la mappatura di piloni pericolosi situati in Etiopia, la più importante area di svernamento della popolazione europea di capovaccaio, ed ha contribuito alla disattivazione di una linea elettrica di dimostrata pericolosità per gli uccelli in Sudan. Infine, nel Nord-Est della Bulgaria sono in corso interventi di isolamento in favore del falco sacro.

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09 La correzione delle linee elettriche per la conservazione dell’aquila del Bonelli in Spagna (LIFE12 NAT/E/000701). Carlota Viada – Coordinatrice tecnica del LIFE Bonelli a Maiorca, COFIB-Governo delle Isole Baleari

L’aquila del Bonelli è una delle specie di rapaci più minacciate al mondo: dagli anni ’70 del XX secolo ad oggi la specie ha subito un calo del 35% che prosegue inesorabile.

Elettrocuzione, persecuzione diretta e disturbo ai siti di nidificazione costituiscono le minacce più importanti. Il progetto LIFE Bonelli, ancora in fase iniziale, punta ad attuare misure di conservazione nell’Isola di Maiorca, nella regione di Madrid ed in Navarra (Alava), con la liberazione di giovani esemplari e la messa in sicurezza di linee elettriche. Peraltro in queste aree di progetto, prima dell’avvio del progetto LIFE, erano già stati isolati 2.577 piloni pericolosi.

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10 La correzione delle linee elettriche per la conservazione del capovaccaio nell’isola di Fuerteventura, Isole Canarie, Spagna. José Antonio Donazar - Stazione Biologicia di Doñana, Siviglia

Se in talune aree continentali spagnole l’elettrocuzione per il capovaccaio non appare come la principale minaccia essa lo è sicuramente nelle isole Canarie, quasi desertiche, dove i piloni delle linee elettriche costituiscono gli unici posatoi disponibili. Un progetto LIFE ha permesso di effettuare interventi di isolamento delle parti pericolose delle linee elettriche, di segnalare i cavi con spirali e di eliminare le parti che potevano intrasppolare i capovaccai. Da allora la popolazione è in costante crescita, infatti si è passati da 20 coppie territoriali del 2000 ad oltre 50 coppie nel 2014.

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11 La modifica di linee elettriche pericolose per l’avifauna nella regione Murcia (Spagna). Emilio Aledo - Direzione Generale Ambiente, Regione Murcia

La Regione Murcia si occupa del problema dell’elettrocuzione da molti anni ed ha effettuato studi accurati delle linee elettriche per valutarne e mapparne la pericolosità sulla base di precisi criteri (es. struttura dei piloni, tipo di habitat, animali rinvenuti morti ecc.). Nella regione le specie maggiormente colpite dall’elettrocuzione sono l’aquila del Bonelli, il gufo reale, la poiana, il biancone ed il gheppio. Dal 2003 al 2013 nove progetti hanno permesso di mettere in sicurezza 1.800 piloni e di installare moltissimi segnalatori su linee ad alta tensione. La relazione ha compreso anche un excursus sulla normativa vigente in Spagna (1 legge nazionale ed 8 leggi regionali) per ridurre l’impatto delle linee elettriche sull’avifauna. E’ stato fatta notare l’assenza di una equivalente legislazione in Italia.

La parte finale della presentazione ha fornito una descrizione estremamente dettagliata delle tipologie di intervento più opportune da mettere in atto ed una utilissima panoramica degli errori da evitare.

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12 Progetto LIFE ENERGY - Energy in the land - power lines and conservation of priority bird species in Natura 2000 sites LIFE13 NAT/SK/001272. Lucia Deutschová, RPS Raptor Protection of Slovakia

Dal 1980 in Slovacchia ci si è resi conto del problema dell’elettrocuzione e si è cercato di risolverlo in collaborazione con le compagnie elettriche. Molte tipologie di sostegni delle linee sono pericolose e, in alcune aree, si è risolto il problema con l’isolamento delle parti sotto tensione e l’installazione di elementi che dissuadono gli uccelli dal posarsi sui piloni. Il problema della collisione contro le linee elettriche è conosciuto in Slovacchia ma non è stato ancora ben studiato. Il nuovo progetto LIFE ENERGY prevede di ridurre il problema delle collisioni contro le linee elettriche di specie di uccelli a rischio di estinzione, tra le quali l’oca lombardella minore, l’aquila imperiale orientale ed il falco sacro.

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Apertura del convegno


Uno degli interventi della prima sessione del convegno


Uno degli interventi della seconda sessione del convegno


Relatori della prima sessione “Conservazione del Nibbio reale in Europa”


Relatori della seconda sessione “Avifauna e linee elettriche”


Visita all’aula didattica del Parco Faunistico dell’Amiata (GR)


Torta dedicata al Progetto LIFE Save The Flyers


 
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