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Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi

Il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è la più grande area protetta regionale delle Marche. Il territorio è caratterizzato da tre principali rilievi montuosi, il Monte Murano (882 m s.l.m), il Monte Revellone (841 m s.l.m) ed il Monte Valmontagnana (930 m s.l.m).

Le emergenza geo-morfologiche e paesaggistiche più significative sono rappresentate dalle imponenti Gola della Rossa e Gola di Frasassi, scavate dal Fiume Esino nel potente spessore del calcare massiccio. Le pareti delle gole rivolte a sud sono colonizzate da specie amanti dei climi caldi quali leccio, fillirea e viburno e vi si incontrano molte specie di interesse fitogeografico come Campanula tanfanii, Moehringia papulosa e Potentilla caulescens. Le pareti sono sovrastate da un bosco termofilo a leccio al quale si mescolano terebinto, orniello, ginepro rosso ecc. La porzione nord-orientale del parco ed i rilievi sulla destra idrografica sono coperti da boschi a carpino nero in cui sono frequenti anche orniello ed acero campestre mentre nella parte centro-meridionale è comune anche il bosso.

Nella vasta superficie boscata nidificano varie specie di rapaci diurni tra i quali biancone, sparviere, astore e poiana mentre nelle pareti nidificano la grande aquila reale, il falco lanario, il falco pellegrino ed il gheppio, che rappresentano solo una minima parte delle 105 specie di uccelli che nidificano nel Parco.

Nella zona sommitale dei rilievi si estendono pascoli con significativa presenza di specie di orchidee (Orchis morio, O. ustulata, Ophrys apifera, O. bertolonii ecc.), talora colonizzati anche da ginestra, rosa canina ed altre specie arbustive.

Lungo il Fiume Esino cresce una bella vegetazione ripariale con salice bianco, pioppo bianco e pioppo nero. Negli stagni e nei fontanili si riproducono la salamandrina dagli occhiali ed il tritone crestato. L’area è frequentata regolarmente dal lupo.

La permeabilità e la fratturazione delle rocce, unite alla ricchezza di acque superficiali ed alla risalita di acque sulfuree, hanno determinato la nascita di un eccezionale complesso carsico che conta oltre centro cavità. Ne fanno parte le famosissime Grotte di Frasassi ed il complesso Grotta del Fiume-Grotta Grande del Vento che, esteso per oltre 19 km, rappresenta uno dei sistemi carsici più vasti dell’Appennino centrale.

Le molte grotte e cavità non sfruttate a livello turistico ospitano colonie di chirotteri tra le più importanti d’Italia, soprattutto per quanto concerne le specie ferro di cavallo maggiore e mediterraneo (R. ferrumequinum e Rhinolophus euryale), vespertilio maggiore e minore (Myotis myotis e M. blythii) e miniottero (Miniopterus schreibersii). Le grotte ospitano inoltre l’anfibio Speleomantes italicus.


Nel Parco ricadono i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) Gola di Frasassi (IT5320003, 692 ha), Gola della Rossa (IT5320004, 1.309 ha), Valle della Vite Valle dell’Acquerella (IT5320012, 1.062 ha) e Valle Scappuccia (IT5320002, 281 ha) e le Zone di Protezione Speciale per l’Avifauna (ZPS) Gola della Rossa e di Frasassi (IT320017, 2.626 ha) e Valle Scappuccia (IT5320016, 1.019 ha).


L’estate nelle praterie di
Poggio San Romualdo



Faggete e pascoli nei dintorni
dell’abbazia di Valdicastro



L’abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse, all’imboccatura della Gola di Frasassi


L’Aquila reale, prezioso ospite
delle pareti del Parco



Ofride apifera
 
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