Home Le aree di progetto Area amiatina
E-mail Stampa PDF

Area Amiatina

L’area Amiatina è un territorio di grande bellezza paesaggistica e di rara integrità ambientale nel quale la presenza umana è limitata e discreta.

Questa zona della Toscana meridionale è caratterizzata da una notevole varietà di ambienti tra i quali spiccano quattro elementi principali: il Monte Amiata, due dorsali calcaree (una nella parte ovest e l’altra a sud-est), gli ambienti rupicoli e gli ambienti ipogei. Notevole è anche la presenza faunistica nella quale si annoverano ben 124 specie di uccelli.

Il Monte Amiata è il principale rilievo della Toscana meridionale con i 1.738 m s.l.m. della sua vetta, una sorta di isola preappennica inserita in un’area submediterranea. Il Monte Amiata è un vulcano spento costituito principalmente da rocce trachitiche e coperto, alle quote inferiori, da boschi di castagno e di altre specie caducifoglie e, sopra i 900 metri, dal bosco di faggio. L’avifauna conta specie di interesse naturalistico come biancone ed astore.

Ad ovest del Monte Amiata si estende una dorsale calcarenitica caratterizzata dal suo più elevato rilievo, il M. Labbro (1.193 m s.l.m), che riveste grande interesse naturalistico per la presenza di vaste estensioni di praterie calcaree (habitat prioritario “Formazioni erbose secche su substrato calcareo con stupende fioriture di orchidee” e habitat di interesse comunitario “Formazioni di Juniperus communis su lande e prati calcarei”). Questi ambienti ospitano specie vegetali di interesse botanico, tra cui l’endemica Viola etrusca, e specie di uccelli quali averla piccola, ortolano, codirossone e calandro. Numerosi rapaci cacciano in queste praterie, tra i quali poiane, lodolai, nibbi reali, gheppi e sparvieri. Nelle vallate più profonde dei versanti settentrionali si estendono rigogliosi boschi di faggio con carpino bianco, acero montano ecc. Nell’area nidifica il più importante contingente di albanella minore del Centro Italia.

Ai piedi del Monte Labbro si trovano le sorgenti del fiume Albegna, che scende verso ovest in un mosaico di coltivi e pascoli, talora incassato in gole rocciose o sovrastato da imponenti pareti di grande valore naturalistico e paesaggistico nelle quali nidificano falco lanario e falco pellegrino e nidificava un tempo il capovaccaio. Il paesaggio è composto, in questa parte, da dolci colline coperte di boschi, campi coltivati a grano e pascoli.

La dorsale calcarea ad Est è dominata dal Monte Penna (1.107 m s.l.m.) ed ospita, nella sua parte meridionale, praterie calcaree simili dal punto di vista floristico e faunistico a quelle della dorsale del Monte Labbro e, nel settore nord-occidentale, boschi di faggio, talora puri, talora con molte altre caducifoglie quali cerro, carpino bianco ed acero campestre (vi si incontra anche l’habitat di interesse comunitario "Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion”).

Nei boschi delle due dorsali nidificano, tra gli altri, il falco pecchiaiolo ed il biancone. Nelle zone arenacee crescono cespuglieti di felce aquilina e ginestra dei carbonai che ospitano importanti colonie riproduttive di albanella minore.

La natura calcarea di questi rilievi ha permesso lo sviluppo di numerose cavità e grotte naturali. Nell’area del Monte Penna è la grotta del Sassocolato ad essere considerata la più importante per la chirotterofauna (ve ne sono state censite nove specie).

Nell’Area Amiatina ricadono quattro riserve naturali provinciali (Monte Labbro, Pescinello, Rocconi e Monte e Penna) e vari Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale per l’Avifauna (ZPS): il SIC Cono vulcanico del Monte Amiata (IT5190017, (6.114 ha), il SIC e ZPS Monte Labbro e Alta Valle dell'Albegna (IT5190018, 6.300 ha), il SIC e ZPS Alto corso del fiume Fiora (IT5190019, 7.119 ha) ed il SIC Monte Penna, Bosco della Fonte e Monte Civitella IT5190020 (1.488 ha).


I pascoli attorno al Monte Labbro


Praterie sul Monte Penna


Maschio di albanella minore



Viola etrusca


Il torrente Rigo, affluente del
fiume Albegna



Le campagne nella parte meridionale
dell’Area Amiatina



Orchidea piramidale, una delle molte specie
di orchidee dell’Area Amiatina
 
  Copyright © - Comunità Montana Amiata Grossetano, P. IVA 00243690534
Tutti i diritti riservati. Il sito è realizzato
con il contributo del Programma LIFE+ della Comunità Europea.